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21 aprile 2010, ore 10 | Burolo (TO) | Scuola E.Fermi
muiche e rumori: Paolo De Santis Produzione Residenza Multidisciplinare Morenica/Cantiere Canavesano
Il lavoro è presentato il 21 aprile 2010 agli studenti delle scuole medie consortili di Burolo nell'ambito delle attività sul territorio della residenza Morenica Cantiere Canavesano e per questa occasione sarà allestito in forma di conferenza-spettacolo all'interno dell'aula magna della scuola. Le teste di Pallino sono i burattini che Carlo Brizzolara (paracadutista nella Folgore ad El Alamein, 1911-1986) si è portato dietro dal campo di concentramento di Geneifa in Egitto, dove fu internato per quattro anni come prigioniero di guerra durante la seconda guerra mondiale. Questi attori di cartapesta sono ancora “vivi” e dopo anni negli scatoloni sono stati riportati alla luce dalla nipote dell’autore, l’attrice Francesca Brizzolara, che attraverso la loro storia ha cominciato una ricerca molto personale sulla figura del nonno-scrittore-burattinaio. La dolcezza del ricordo si intreccia con l’arida crudeltà del campo di prigionia e con l’umanità viva e vera che riemerge dai ricordi dei compagni che hanno vissuto e condiviso quella tremenda esperienza. I burattini testimoniano lo spirito di sopravvivenza che spinge l’uomo, attraverso la sua creatiività, a salvaguardare la propria dignità anche nelle situazioni più difficili. Di fronte a un utilizzo così necessario del linguaggio teatrale, nasce la riflessione sul ruolo contemporaneo dell’artista. |




di e con Francesca Brizzolara