In superficie

 
PDF Stampa E-mail

di_ Francesca Cinalli

con_ Francesca Cinalli e la complicità di Paolo De Santis

Sound editing_ Paolo De Santis

Produzione e Allestimento_ Tecnologia Filosofica

Si ringrazia per il sostegno, l'ospitalità e l'accoglienza in studio durante le fasi di work in progress 2009-2011: Morenica/Cantiere Canavesano 09, Mosaicodanza-Inside/off 2010, Theatre Durance di Chateau Arnoux -projet CAT 2010, Pavillion Noir di Aix en Provence-accoglienza in studio 2011, Reiss Arti Performative di Torino, Cie Genevieve Sorin di Marsiglia-accoglienza in studio 2011

Si ringrazia per lo sguardo esterno Silvia Venturini, Doriana Crema, Renato Cravero

 

“L’atto del pulire è legato alla creazione. Esso è positivo, potente, non il semplice mezzo per togliere via lo sporco”. Da"L’attore invisibile" di Yoshi Oida e Lorna Marshall

 

In superficie è un progetto di lavoro sulla pulizia: Il contrasto tra il pulito e lo sporco, il bianco e il nero, l’illuminazione e l’oscurità si gioca su un ideale campo di battaglia, un campo di battaglia domestico: il pavimento a scacchiera di una sala da bagno diventa il luogo dell’azione. In una dimensione surreale, due interpreti condividono un luogo e un tempo, ma sembrano non incontrarsi, ciascuno alle prese con il proprio compito, senza una comunicazione apparente. Va tutto bene (o quasi)...si procede nel lavoro concentrati...ma quando si esagera con la concentrazione poi si scivola...e allora il concreto si fa astratto e il fantastico si mescola al reale.

Sul piano coreografico, vi sono due piani a confronto: il piano fisico formale proprio della danza convive e si compenetra con il piano funzionale di chi sta compiendo un’azione concreta nello spazio.La danza indaga e filtra la dimensione tragicomica del quotidiano, realizzando una partitura coreografica di gesti e azioni sospesi verso l’assurdo.  Molte sono le suggestioni prese in prestito nel campo d’indagine di In superficie: l’espressionismo del teatro-danza, il teatro balinese, l’uso rituale del bastone (Tongkat), fino alla fisicità dell’arte calligrafica nipponica (Shodò).

L’ideazione del piano sonoro contribuisce a generare un ambiente musicale surreale che gioca con le sporcature prodotte dalla sovrapposizione di suoni e rumori domestici, perlopiù sgradevoli. In un concerto per aspirapolvere, stura-lavandini e interferenze radio, la relazione tra i due interpreti diventa “sonora” nel groviglio di tubature, elettrodomestici e cavi vari.

Il percorso di ricerca è stratificato nel tempo: una prima bozza di lavoro (aprile 2009) presso gli spazi della Residenza Multidisciplinare Morenica/Cantiere Canavesano ha avuto una prima occasione di visibilità all'interno della sezione Lavori in corso del Festival del Ticino . Una seconda tappa del work in progress è stata poi presentata(aprile 2010) a Torino presso Mosaicodanza nell’ambito di Inside Off e al teatro Milanollo di Savigliano(CN)nell'ambito del progetto transfrontaliero CAT. Nel giugno 2011, grazie all'accoglienza in studio presso il Pavillion Noir di Aix en Provence, il lavoro si è orientato nella forma del duo: un primo studio di 30 minuti è stato proposto per Danse dans le Canton 2011, utilizzando la location dei bagni pubblici del parco Plan d'Eau di Peyrolles en Provence.