Canzoni del secondo piano
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foto di Giorgio Sottile

 
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Spettacolo selezionato per il Festival Les Hivernales ‘Quand les régions s’en mêlent…, in rappresentanza della
Regione Piemonte ad Avignon 2010.


Concept_ Francesca Cinalli e Stefano Botti
Creazione coreografica_ Francesca Cinalli
Con_ Francesca Brizzolara Stefano Botti Francesca Cinalli Renato Cravero Paolo De Santis Aldo Torta Elena Valente
Musiche e piano sonoro_ Paolo De Santis

Elaborazione melodica e drammaturgica canzoni e testi_ Francesca Brizzolara
Luci_ Cristian Perria
Video_ Martino Cipriani
Consulenza scenotecnica_ Lucio Diana
Sguardo esterno_ Doriana Crema
Produzione/Allestimento_ Tecnologia Filosofica
Co-produzione_ Spazi per la danza contemporanea ’09/ Progetto InterRegionale Campania - Lazio - Piemonte / Regione Piemonte /
ETI (Ente Teatrale Italiano), Residenza Morenica/Cantiere canavesan, Theatre Durance - Chateau Arnoux’11.

CANZONI DEL SECONDO PIANO muove dai colori e dalle suggestioni di un titolo: “Songs from the second floor”,
cortometraggio del regista svedese Roy Andersson e dall’immaginario che quel titolo evoca e porta con sé anche nel successivo lungometraggio, “you the living”.
CANZONI DEL SECONDO PIANO è il piano sequenza coreografico di un ideale condominio grottesco e surreale
abitato da anime in continuo movimento, pesci urbani di un onirico acquario, alle prese con smarrimenti, fragilità,
incoerenze e minuscole meschinità quotidiane, da svelare in punta di piedi: una carrellata di quadri che
mimetizzano i piccoli grandi disagi della vita, come a voler fotografare e descrivere le miserie di un’umanità sempre
in bilico tra il tragico ed il comico.
Sul piano stilistico, il lavoro della compagnia prosegue la sua direzione di ricerca volta ad esplorare temi ed argomenti
della contemporaneità, partendo da un punto di osservazione che ne possa mettere in luce anomalie e disadattamenti
con le armi indispensabili della freschezza, dell’ironia e della levità.
La compagnia disegna uno spaccato di vita quotidiana attraverso una simultaneità di piani: al piano coreografico
e fisico, si sovrappongono piani narrativi, musicali, espressivi che agiscono in simultanea nello spazio, creando sulla
scena invisibili connessioni.
La colonna sonora originale, suonata e cantata dal vivo, muove dalla canzone italiana e dalle citazioni prese in prestito
da Mina, Modugno, Giuni Russo, Ornella Vanoni, rielaborate e rivisitate in chiave personale.
L’elemento scenografico è semplice ed essenziale e fa leva sulla forza evocativa della porta, simbolo di una
quotidianità precaria, traslocante, costantemente in movimento.

 
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RECENSIONI

“Sono stato colpito da una compagnia piuttosto giovane(Tecnologia Filosofica), con una coreografa giovane (Francesca Cinalli) e un'inventiva molto forte, uno stile di danza che mi tocca più della danza sperimentale. Trovo che ci sia un desiderio di scrittura nello spazio molto affermato.una visione molto ironica, sarcastica, poetica dell'Italia. Ho trovato questo spettacolo molto forte e mi ha fatto venire voglia di presentarlo al pubblico. Nella programmazione generale creava un giusto equilibro, portava un piccolo tocco supplementare all'idea che ci si fa qui della danza”.
Emmanuel Serafini, direttore del CDC festival des Hivernales di Avignon http://www.regione.piemonte.it/piemontedalvivo/interviste/serafini.htm

“For more than 1 hour,Tecnologia Filosofica conveyed what it's like to flirt and socialize with, bump into, and feel crowded by neighbors, but also, in the midst of it all, feel totally alone. Welcome to the ups and downs of apartment dwelling.The piece celebrated average bodies.These dancers did not perform anything amazing or near impossible: they had fun playing with beats and moving in unconventional ways. That makes them dancers”.review by Jessica Koslow, Culture Spot LA_December 15, 2011http://culturespotla.com/2011/12/dance-review-tecnologia-filosofica/

 "Canzoni might look surreal in its mosaic-like, non-linear form, even grotesque: a bizarre tangle of two bodies presumably striving for sexual contact; it feels like ships in the night, a constant motoring without mooring of vulnerable souls in face of their own fragility. Like a choreographed sequence of paintings, all the while the minutiae of everyday life stand in for the deeper miseries of humankind, strokes and gestures we make reluctantly, unwittingly, or passionately, even obsessively, to connect with each other. It treads lightly, but at moments, profoundly.review by Diane Sippl on Kinocaviar, December 19, 2011http://www.kinocaviar.com/canzoni-del-secondo-piano.php

“un colorato condominio, in uno spaccato di vita ad un tempo autentico e grottesco, in una partitura del quotidiano che unisce danza, voci, musica e parole”.
Redazione Piemonte dal Vivo http://www.regione.piemonte.it/piemontedalvivo/newsletter/2009/marzo/danza/spaziopiem.htm

« Un air d’Italie.... Cinq danseurs, une chanteuse et un musicien autour d’un assemblage de portes nous donnent à voir une danse fluide, une succession de duos de trios et de soli souvent éclatés dans l’espace sur une musique live désuète, inspirée de la chanson italienne mais revisitée version “variété - électro” laissantun goût d’Elie et Jacno… Une danse interprétée sincèrement avec humour, maniant un second degré “à l’italienne” qui plait tant en France ».
Les Hivernales, redazione http://www.hivernales-avignon.com/saisons/100_danse_quand_les_regions_s-en_melent-/tecnologia-filosofica/

"cinq portes dègondèes, véritable appui de jeu dansé. Ces panneaux vont entrer peu à peu dans la danse pour finir in un véritable ballet d'une fluidité remarquable. En attendant toute l'Italie s'invite dans cette création....l’écriture chorégraphique se dessine avec simplicité et finesse."
Sophie Bauret, Vaucluse-Matin, 12 julliet 2010

« La compagnie Tecnologia Filosofica coupe des tranches de vie, gorgées des saveurs douces-amères du quotidien. Accompagnés par une chanteuse et un musicien, les cinq danseurs évoluent dans une scénographie mouvante,où chaque porte invite à la dérobade ou au secret d’intimité. De soli en trios, ils déclinent les infinies variations d’une humanité toujours en quête d’équilibre, entre tragique et comique ».
Gwenola David_ La Terrasse_Avignon en scène(s)2010_juilliet 2010 http://www.journal-laterrasse.fr

«Ils sont cinq. Cinq, comme les doigts de la main. Unis, désunis, incarnant le vivre ensemble. Leur danse fluide a un aura tout particulier: elle est d'une sincérité déconcertante(Pina est toujours avec nous).La fragilité des relations humaines mise à nu par le jeu des portes, la beauté des corps se découvrant et la fête pour mieux enivrer les pantins du monde, sont les ingrédients de cette réussite chorégraphique, et invitent le public à l'empathie.
Laurent Bourbousson - www.festivalier.net; http://www.festivalier.net/article-aux-hivernales-d-avignon-panique-a-tous-les-etages-53966760.html

 
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DATE


31 marzo 2009
Spazio Piemonte 2009 - Spazi per la Danza contemporanea
Casa del Teatro Ragazzi e Giovani - Torino
3 luglio 2010
"CAT - Confronti artistici transfrontalieri"
Forte di Vinadio - Cuneo
10-21 luglio 2010
Les Hivernales, 100% Danse, quand le region s’en melent
Festival Les Hivernales – Avignone – FRANCIA
7-8 aprile 2011
"CAT - Confronti artistici transfrontalieri"
Theatre Durance - Chateau Arnoux St.Aubain - FRANCIA
8 agosto 2011
Teatro Festival –
Parco Comunale JARDIN D’LA TOUR- Oulx
16 ottobre 2011
TorinoDanza_Italian dance Platform
Fonderie Limone – Moncalieri -To
9 dicembre 2011
Stagione 2011/12
Teatro Raymond Kabbaz - Los Angeles-USA