RECENSIONI
“Un gruppo del tutto nuovo, almeno fuori da Torino, e che sarà il caso di conoscere meglio, è quello del nome impegnativo di Tecnologia Filosofica. Giovani danzatori, che volendo andare oltre la propria tecnica, si sono rivolti ad un attore serio e preparato come Michele Di Mauro. Lui li ha guidati verso un percorso anche teatrale, mandandoli in scena con Der Augenblik Dort, ovvero “quell’attimo lì”. Da questa citazione rilkiana è nata una performance di teatro-danza malinconica ma divertente, di spessore e di spirito. Che echeggia forse nella composizione il teatro di Pippo Delbono a sua volta impregnato di Pina Bausch. Ma i danzatori sono bravi e pensanti, le situazioni complesse e ironiche” Gianfranco Capitta, Il Manifesto, domenica 27 giugno 2010 “Quella sottile malinconia dei danzatori pensanti”
“Un giro di giostra. Vorticoso, struggente, beffardo, travolgente. Uno spazio e un tempo dove tutto si mescola e sembra coesistere, coincidere: alto e basso, amore e dolore, vita e morte, passato e futuro, possesso e perdita, ribellione e rinuncia. Non c’è ordine e non c’è punto d’arrivo. Non c’è giusto, sbagliato, logica o risoluzione. C’è un’umanità densa, vivida, avventata, così impunemente svelata da mettere a disagio, così francamente impudente da muovere alla complicità, alla commozione. O al rifiuto, perché no.<…>Il mito di Orfeo è pretesto, scintilla di visioni che si sviluppano libere, proposte in quadri che trascolorano l’uno nell’altro senza tregua, dove il corpo si fa parola e la parola giunge a tratti, a compendio.<…>il fulcro del lavoro è “quell’attimo lì”, un assaggio di infinito dentro uno scarto, un cedimento, un impulso; una scelta che impronta di sé ciò che verrà, dopo la quale nulla potrà tornare ad essere esattamente ciò che era.<…> Stefano Botti, Francesca Brizzolara, Viridiana Casali, Francesca Cinalli, Renato Cravero, Riccardo Maffiotti, Aldo Torta ed Elena Valente interpretano con convinzione, energia, generosità un lavoro che a sua volta devia dalla poetica sinora conosciuta di Tecnologia Filosofica per congiungersi con il potente immaginario di Di Mauro”. Monica Bonetto, “Un’umanità densa” - redazione www.sistemateatrotorino.it
“Pregevole è apparsa la compagnia Tecnologia Filosofica con il debutto nazionale di Der Augenblick dort_quell’attimo lì; Tecnologia è un gruppo ormai approdato a piena maturità, emerso qualche anno fa dalla rassegna-concorso Rigenerazione, ideata per promuovere le voci nuove e valide del contesto piemontese; un ensemble di teatro danza che in questa occasione si è confrontato con il mito di Orfeo, fruendo della regia di Michele Di Mauro, attore e regista di prosa. L’incontro, nato dal sincero desiderio di condividere un’esperienza artistica, ha dato vita ad una messinscena raffinata e coinvolgente, emotivamente ricca ed esteticamente sorprendente; la discesa agli inferi di Orfeo, il suo volgersi a guardare Euridice, in quell’attimo che la condanna all’inferno, è qui pretesto per indagare su tanti altri inferni personali, interiorità che ci accomunano con la ricerca di sé nell’amore, che se è vero non si impone ed ha tante facce, come quelle dell’ultimo quadro, dove Orfeo non guarda, e quindi salva, la sua Euridice”. Maura Sesia, Sipario luglio-agosto 2010, “Torino oltre i limiti”
“Tutto è immerso in una precisa e perfettamente congegnata cromaticità di luci e colori, bianco, rosso e nero, quelli dell'amore e della morte. Nel tempo visioni forti e decise, senza mezze misure, tra coreografie corali, videoproiezioni, monologhi e brani di componimenti poetici, lo spettatore è immerso in un'atmosfera di sogno, in totali variazioni di spazi e segni, in cui però ritrova la linea costante della ricerca dell'intenso attimo creativo che combacia con lo sgorgare profondo del sentimento dell'amore e della sua perdita. Un attacco frontale emotivo di musica, corpi e voci”. Alan Mauro Vai, Torino Teatro Web Magazine, 29 gennaio 2011
“Una piéce insolita, montata a siparietti, che strega e lascia ammirati. Un miscuglio ben riuscito di tanz- theater,cabaret e music-hall.Un caleidoscopio dal meccanismo perfetto, che per un' ora e dieci sforna sorprese a ripetizione, una più sbalorditiva e coerente dell' altra e tutte declinate sul tema fatale di "quell' attimo lì", Der Augenblick dort, ovvero quando Orfeo si gira - contravvenendo al patto - e perde per sempre la sua Euridice, il suo amore, i suoi sogni. Uno spettacolo ricco di visioni colorate, geometrie d'ascendenza espressionista, proiezioni colte e rare, condite di riflessioni personali e di gruppo: dal poema di Rilke ai film di Cocteau e di Lynch (meravigliose le scene con le maschere di animali), alla partitura di Offenbach ma farcita di canzonette fino al fumetto bianco-grigio di Buzzati: tutto concorre a dimostrare la bravura e lo spessore di una Compagnia davvero speciale, che sa ballare, cantare, suonare, recitare e costruire installazioni degne di essere esposte in un museo d' arte contemporanea". Claudia Allasia, La Repubblica 30 gennaio 2011 |